martedì 9 febbraio 2016

Ragazze, donne , madri

Nei momenti in cui la politica non mi assorbe troppo i pensieri mi diletto a scrivere di argomenti più indirizzati a valori, sentimenti, situazioni, il tutto senza avere la pretesa di essere un sociologo.

Parliamo oggi di donne, donne che diventeranno madri.
L’infanzia sicuramente influenza la vita di tutti, ma l’universo femminile a mio avviso ne rimane vittima in modo maggiore.

Molto dipende dall’inizio della nostra vita, chi nasce tra le coccole e i premi sicuramente avrà una vita sostanzialmente diversa da chi cresce tra padri padroni e madri per niente tenere che a sei anni ti fanno lucidare le padelle.
Il padre padrone genera sostanzialmente quella ragazza che già a dodici anni sogna di volare via, che spesso spicca il volo a sedici e a diciotto a capito già, tra botte e tradimenti, che non è stata una grande idea sposare il primo che passa per la strada.

Genitori che dispensano coccole e vizi in quantità cresceranno ragazze più serene che avranno il tempo di godersi la vita, diversi ragazzi, la discoteca ed il viaggio di nozze d’elite.

Incontreranno tutte un marito, non sempre è regola che quanto sopra (ed anche sotto)  succeda, ma l’uomo che sposerà la prima ipotesi di donna certamente avrà al fianco una donna pronta a lottare, lavorare, sputare sangue ed essere fedele alla casa fin quando le forze glielo consentiranno, corna e botte comprese. Chi sposerà la seconda ipotesi di donna corre il rischio di avere una persona a fianco che le responsabilità non le conosce nemmeno da lontano, che non triterà la cipolla perché piangono gli occhi e via di seguito.

Diventeranno madri entrambe, queste tipologia di donne, entrambe ameranno i propri figli, ma in base a chi sono diverso sarà il sacrificio e l’educazione che sapranno trasmettere, diverso sarà quello a cui sapranno rinunciare per l’amore che hanno verso i figli.

Certo l’ho messa schematica, molte sono poi le varianti nella vita che fanno saltare gli schemi; la più grande sono gli uomini (non necessariamente mariti) che avranno al loro fianco e gli amici che le consiglieranno, consoleranno, sproneranno.

Io ho espresso una filippica data da una visione maschile della cosa, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano soprattutto le donne, ma anche altri maschietti.


Giorgio Bargna

2 commenti:

Bastian ha detto...

Ciao Giorgio, ti rileggo volentieri dopo tanto tempo perchè mi piacciono le tue provocazioni.
Il progresso avviene perchè la gente sa porsi domande, chi non lo fa, lo troveremo sempre a pontificare affermanto " ma io lo avevo detto "
Tutti noi siamo sempre alla ricerca di alibi che giustifichino la nostra impotenza o rifiuto di affrontare la realtà.
Ogni generazione riceve in dote quello che la generazione precedente ha saputo costruire.
Io penso che se non siamo soddisfatti di come si comportano i nostri figli e di come stiamo vivendo un momento difficile, T U T T I dobbiamo farci un grande esame di coscienza e se non ci piacciono le cose " forse " siamo noi che dobbiamo cambiare il nostro comportamento verso i giovani. ciao Gigi

Giorgio Bargna ha detto...

Grazie Gigi, sempre pronto alla riflessione ponderata, questo è un tuo pregio.Apresto