giovedì 25 agosto 2016

Il Cavallo di Troia

Scrissi, nel lontano 28 settembre 2007, su un altra piattaforma, un breve articolo intitolato "L'incivile nemico".

Iniziavo osservando che occorre far crescere la responsabilità individuale del cittadino e con questa citazione di Thomas Jefferson: "Se un popolo crede di poter essere libero e disinteressarsi della politica, immagina qualcosa che non è mai stato né mai sarà. "

Sostanzialmente sostenevo che un vero cambiamento del paese non sarà mai completo né definitivo se non cambierà, insieme alle strutture istituzionali, anche l’atteggiamento personale di ciascuno cittadino.

Da quest’ultima considerazione derivava quindi un' obiettivo: far crescere il senso di responsabilità dei singoli cittadini nei confronti della cosa pubblica, dell’umanità, della natura e delle generazioni future.Troppe sono le persone chiuse nel proprio orticello, vuoi per menefreghismo o per plagio, abituate dai media o dall'ignoranza a pensare che i problemi vanno risolti da altri.

Già mi accorgevo che scardinare l'opposizione di chi è schiavo dell'oligarchia e del parassitismo è impresa improba, ma sostenevo che l'ostruzione del menefreghista è possibile convertirla in interesse; che applicandoci noi stessi nella vita civica della nostra città e della nostra nazione possiamo per far capire loro che partecipando alla vita civica e sociale diventano attori significativi e responsabili come lo sono le istituzioni.

Chiudevo sostenendo che bisogna istruire loro sul fatto che quello che produrrano in termini di collaborazione e decisionalità non porta frutti solo al loro immediato futuro ma anche a quello dei loro figli; che devono inoltre rendersi conto che una società che gode della partecipazione di tutti migliorerà la vita anche a chi è meno fortunato di altri. Che forse un mondo migliore formato in larga da persone responsabili è un'utopia, ma fino al giorno in cui la maggior parte dei cittadini non sarà “civicamente matura” non vi è speranza di cambiamento. 

Sono passati ormai nove anni, li ho spesi quasi tutti nell'impegnare il mio tempo libero, sacrificandolo spesso alla mia famiglia, in attività politica.

Ho fatto politica sia filosoficamente che di milizia. Ho scritto di tutto e di più per cercare di far capire quanto sopra. Ho agito anche sul territorio, ultimamente anche come Prosindaco della mia frazione.

Se devo fare il sunto della situazione temo che in questi nove anni non sia cambiata una virgola. Il cittadino medio ancora non ha capito nulla di quanto accade attorno a lui o, peggio ancora magari, ha convenienza a non capirlo.

Quindi non solo menefreghismo purtroppo, a mio avviso, ma poco cambia.

Questo è il Cavallo di Troia che i padroni del vapore usano pensando che funzioni a tempo illimitato.

Probabilmente hanno ragione, ma per fortuna esistono persone non assoggettate che ancora e per sempre non hanno intenzione di piegarsi.

Qualche evento e la nostra voglia di combattere forse un giorno cambierà "l'andamento".

Di tanto in tanto mi chiedo se vale la pena di lottare in nome di chi non lo vorrebbe...ci metto sempre qualche ora a rispondermi, ma la risposta è sempre la stessa: SI!!

Giorgio Bargna

2 commenti:

Bastian ha detto...

ciao, sono gigi, in ferie sino al 5 settembre.
sono lieto che ci sia ancorA QUALCUNO CHE SI IMPEGNA A CONVINCERE LE PERSONE A COMPORTARSI CON NATURALEZZA e saggezza.
Nove anni sono pochi per comprendere concetti innovativi, magari anche scomodi.
Nonbisogna mai arrendersi ma non serve aspettarsi attenzione su argomenti che ci costringono a pensare.
Siamo un mondo di cicale
Ciao Gigi

Giorgio Bargna ha detto...

Non sono pochi Gigi nove anni, ma vedremo di non arrenderci.
Goditi le ferie, a presto