giovedì 24 settembre 2026

L’alternativa parte dal basso: perché la vera politica siamo noi



Spesso si tende a credere che per incidere davvero in politica serva per forza una poltrona in Parlamento o una carica istituzionale. È una convinzione sbagliata e rassegnata: chi milita sul territorio, chi anima una forza extraparlamentare o fa attivismo dal basso non firma decreti, ma possiede armi potenti per condizionare le scelte di chi governa e tutelare i diritti della comunità.

In primo luogo, c'è il potere della pressione pubblica e del controllo. Denunciare i disservizi sui media, sui social o in piazza significa accendere i riflettori sui problemi reali, costringendo la politica di palazzo a uscire dall'ambiguità e a fornire risposte. È un’azione di fiato sul collo che come Patto per il Nord portiamo avanti ogni giorno.

Esistono poi gli strumenti di democrazia diretta. C’è la strada della legge di iniziativa popolare, che permette ai cittadini di portare progetti di riforma direttamente alle Camere raccogliendo 50.000 firme. Ci sono gli strumenti ancora più immediati della politica locale: petizioni, mozioni e consulte previste dagli statuti comunali e regionali, utili a muovere i Consigli e ad affrontare questioni vitali per i nostri territori. Lo abbiamo dimostrato mettendoci la faccia nelle piazze, tra gazebo e sit-in, per le battaglie sulla Variante della Tremezzina e contro il pedaggio sulla Milano-Meda; con la stessa determinazione saremo di nuovo sul campo a difesa del Punto Nascite dell’Ospedale di Erba.

Oltre ai presidi fisici, le assemblee e le manifestazioni servono a dare forma e voce al dissenso. Ma la protesta, per essere credibile, deve farsi proposta. Per questo elaboriamo programmi concreti e visioni alternative, dimostrando che un altro modo di amministrare la cosa pubblica non solo è possibile, ma è già a disposizione.

La politica non è un club privato riservato ai soli addetti ai lavori: è una porta aperta sul futuro della propria terra.

Questo messaggio si rivolge a chi ama davvero la propria terra, a chi ne conosce le radici, le fatiche e le straordinarie potenzialità. Amare il proprio territorio significa non voltarsi dall'altra parte quando viene trascurato o impoverito dei suoi servizi essenziali; significa difendere le nostre comunità con l'orgoglio e la dignità che meritano.

Ogni grande cambiamento della storia è nato da una minoranza determinata che ha deciso di non rassegnarsi. Chi vorrebbe farci credere che "tanto non cambia nulla" scommette sulla nostra apatia per mantenere lo status quo. Partecipare, iscriversi, scendere in piazza o firmare un’iniziativa significa riprendersi la parola e togliere la delega in bianco a chi decide sopra la testa delle persone.

Rimboccarsi le maniche e metterci impegno, competenza e cuore è l'unico modo per trasformare la rassegnazione in riscatto. Se hai a cuore il futuro della nostra terra e vuoi tutelarla per chi ci vive e per chi verrà, l'alternativa c'è e si costruisce insieme, un passo alla volta: unisciti a noi e fai la tua parte.



Giorgio Bargna

Patto per il Nord Como


 

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