sabato 29 marzo 2025

Perchè ho scelto "Patto per il Nord"


Un piccolo preambolo (che potete anche saltare...)

Potete anche saltare questa prima parte — il mio "curriculum vitae" politico — perché non è il cuore del mio messaggio. Ma vi chiedo, dopo, di soffermarvi e riflettere sulle parole finali.

Di anni oggi ne ho 60. Eppure, già a 4 anni guardavo il telegiornale sulla TV in bianco e nero di mio nonno, e a 10 seguivo affascinato la Tribuna Politica di Jader Jacobelli. L'attualità e la politica, insomma, fanno parte di me da sempre.

Il mio primo voto andò al Movimento Sociale Italiano, attratto in primis dal carisma di Giorgio Almirante e dal fatto che fosse l'unica forza — insieme al Partito Monarchico — tenuta fuori dal cosiddetto "Arco Costituzionale". In seguito, sono stati due gli ideali a catturare la mia attenzione e a formare il mio pensiero: quello di Alain de Benoist e quello di Gianfranco Miglio. E, naturalmente, non poco influì la figura di Umberto Bossi.

Malgrado sostenessi questi ideali e seguissi la politica quotidianamente (anche attraverso le frequenze di Radio Padania Libera), la mia attività attiva sul territorio è iniziata nel 2007, con l'avventura di "Lavori in Corso - Coalizione Civica Canturina". Quattro anni dopo, fummo la prima vera lista civica a far eleggere un sindaco in una città di rilievo: Claudio Bizzozero.

Da lì in poi, è storia vissuta: ho fatto parte della Segreteria Politica del movimento, ne sono stato Presidente, ho riscritto il capitolo sulla Partecipazione Popolare nello Statuto Comunale e sono stato nominato Prosindaco.

Ma non ci siamo fermati al palazzo. Insieme a Bizzozero, a Giorgio Masocco, a Elena Gatti e ad altri amici, abbiamo continuato a inseguire un progetto che potesse ridare dignità e voce al Pensiero Autonomista. Ricordo i passaggi attraverso il Partito d'Azione Civica, il Fronte di Liberazione Fiscale e il Grande Nord, movimento con cui sono stato anche candidato "complementare" alle elezioni per la Camera dei Deputati.

Perché oggi scelgo il "Patto per il Nord"

Oggi ho deciso di aderire attivamente al "Patto per il Nord", il movimento guidato da Paolo Grimoldi che sento capace di dare concretezza a tutte le mie battaglie storiche. I nostri punti cardine sono chiari, trasparenti e piantati a terra:

  • La politica come servizio, non come carriera: taglio e adeguamento degli stipendi dei parlamentari alla media dei salari ISTAT.

  • Democrazia diretta e partecipata: introduzione di referendum consultivi vincolanti per le amministrazioni pubbliche a ogni livello (locale, regionale e federale).

  • Autogoverno vero: riforma costituzionale in senso federale.

  • Fisco locale e vicino ai cittadini: smantellamento e soppressione dell'Agenzia delle Entrate, delegando le funzioni di riscossione e gestione ai singoli Comuni.

  • Stato minimo e sussidiarietà: uno Stato federale snello che si occupi solo di politica estera e difesa, lasciando la gestione dei servizi ai privati e alle comunità locali.

  • Libertà d'impresa: meno burocrazia e più concorrenza per generare efficienza e benessere sul territorio.

Il mio invito a voi: facciamo un pezzo di strada insieme?

Io ho messo a disposizione del Patto per il Nord le mie competenze, le mie idee e la mia onestà intellettuale. A voi non chiedo un'adesione cieca, ma di fermarvi un secondo a valutare la nostra serietà, la coerenza del percorso e l'amore viscerale che proviamo per questo territorio.

Dopo aver letto queste righe, la scelta è solo vostra: potete decidere che questa proposta non fa per voi, oppure potete scegliere di camminare al nostro fianco. E per farlo ci sono tanti modi, ognuno prezioso e dignitoso:

  • Come semplici elettori, dando forza alle nostre idee nelle urne.

  • Come tesserati sostenitori, per dare un aiuto concreto alla crescita del movimento.

  • Come attivisti, per aiutarci a diffondere il messaggio sul territorio e tra la gente.

  • Come comunicatori, usando la vostra voce e le vostre reti per far conoscere le nostre battaglie.

  • Come professionisti e cittadini attivi, mettendo in campo le vostre competenze specifiche. Oggi per confrontarci a testa alta con le amministrazioni vigenti, domani per scrivere e concretizzare insieme il programma che presenteremo ai cittadini.

La politica non la fanno i simboli, la fanno le persone. Insieme possiamo far crescere il Nord, riscrivere il futuro dei nostri figli e costruire un modello di vita sostenibile, dove vivere in operosa serenità.

La porta è aperta, lo spazio per fare bene c'è. Vi va di mettervi in gioco con noi?

Grazie di cuore per il vostro tempo e per l'attenzione,

Giorgio Bargna