martedì 7 ottobre 2025
Obbiettivi programmatici Patto per il Nord: Il lavoro
sabato 4 ottobre 2025
FORZA E CORAGGIO (Trasformiamo l'appartenenza in libertà e benessere)
Quando pubblico utilizzo spesso il termine e l'hashtag appartenenza.
Non si tratta di un termine di poca importanza, anzi, è il fulcro di una comunità.
Nelle ultime settimane la Brianza è stata flagellata da un alluvione senza precedenti.
Ne sono usciti, quali fattori positivi, l'orgoglio, la tenacia, lo spirito di corpo e il senso di appartenenza dei brianzoli.
Soltanto a Meda, per fare un esempio, si sono attivati spontaneamente 700 volontari, su tutto il territorio, la Protezione Civile (sempre volontari sono) ha lavorato intensamente e senza tregua.
I Brianzoli, anche coloro che sono giunti qui come migranti, sono un Popolo, peccato lo siano a tempo determinato.
Indomiti si raccolgono nella forza lavoro, nella solidarietà, nella reazione davanti alle difficoltà anche più improvvise, ma poi si rivelano proni alle sodomizzazioni che lo Stato gli impone.
Quanto pagato in tasse non rientra in servizi, in sicurezza, in sanità, in trasporti, sempre più famiglie toccano la SOGLIA DELLA POVERTA' eppure non c'è ribellione, non c'è un azione di protesta se non tra le discussioni al bar o al lavoro.
Una volta si diceva: "asen lumbard paga e tas", questa è diventata una prassi.
E mi stupisco doppiamente quando vedo le persone manifestare o scioperare a favore della Palestina o per mille cause lontane da noi.
Oggi mi rivolgo al mio Popolo, quello Brianzolo, quello Insubre, quello del Nord.
Il Mahatma Gandhi, quanto Nelson Mandela ci hanno insegnato che basta crederci per cambiare, protestare, ribellarsi senza violenza e ottenere la libertà.
Oggi Patto per il Nord offre l'opportunità di salire sul treno del Federalismo, dell'Autonomia Regionale, della cura e della tutela del NOSTRO Territorio.
E' l'ultimo treno che passa, Brianzoli, Insubri, Lombardi non perdete la coincidenza, non ci sarà una seconda possibilità.
Giorgio Bargna
Segretario Provinciale Como
Patto per il Nord
Per il Nord, Noi!!!
domenica 28 settembre 2025
CON IL CUORE E CON L'ORGOGLIO
Vivo a Cantù e lavoro a Meda, in questi giorni in auto e sul furgone ho attraversato Meda, Cabiate, Mariano Comense, Cantù, compresa la mia beneamata Vighizzolo.
Ho visto scene che non avrei mai immaginato, cumuli di macerie accatastate a bordo strada, ho sentito le testimonianze di chi, sotto l'acqua che ha invaso abitazioni e strutture lavorative, ha lasciato ricordi, mobili, auto, attrezzi e macchine da lavoro, speranze di vita, investimenti economici e ha provato tanta paura per se stessi e per i propri cari.
Stavolta l'ondata di maltempo è stata più devastante del solito, ma so che con il cuore e con l'orgoglio che distingue i brianzoli, per molti di loro tutto verrà ricostruito e anche migliorato, però c'è un però…
Un però che capiranno meglio coloro che non ce la faranno a rialzarsi e coloro che usano la testa.
Noi Brianzoli siamo orgogliosi e tenaci, ma stupidi, non ci accorgiamo che con i soldi che da Roma non arrivano potremmo salvaguardare i nostri argini, così come le nostre case, le nostre scuole, i nostri servizi pubblici; dai trasporti alla sanità attraverso i servizi sociali.
Mi appello a voi miei conterranei, è ora di dire basta a tutto questo. tanto Nelson Mandela quanto il Mahatma Gandhi ci hanno insegnato che ci si può ribellare pacificamente.
Oggi Patto per il Nord è il treno su cui salire e attraverso il quale veicolare il Nostro Risorgimento, il movimento che ha a cuore le necessità dei territori del Nord, ogni giorno più impoveriti, ogni giorno più vessati, da una classe politica autoreferenziata, composta anche da molti lombardi.
Vi aspetto per creare insieme il cambiamento,
Giorgio Bargna
Segretari Provinciale Como
Patto per il Nord
mercoledì 24 settembre 2025
PONTE SULLO STRETTO, LE DIMISSIONI DOPO I DUBBI DELLA CORTE DEI CONTI
Avevo già scritto di questo l'ormai lontano 8 Agosto, dubbi sulle sicurezze strutturali, dubbi su ogni logica tecnico-economica, domandandomi quali reali interessi si celano dietro un progetto scadente, rischioso, costosissimo, che produrrebbe assai più danni che benefici.
Oggi 24 Settembre 2025 la Corte dei Conti ha chiesto "chiarimenti ed elementi informativi" sulla delibera del Cipess (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) che ha approvato il Ponte sullo Stretto, definendola una "ricognizione" più che una vera valutazione.
Il documento della Corte dei Conti mette in discussione diversi aspetti chiave del processo decisionale: dubbi sull’efficacia della delibera del CdM del 9 aprile 2025, che ha approvato i cosiddetti “motivi imperativi di interesse pubblico”, la Corte rileva assenza di alternative progettuali legate alla salute pubblica e alla sicurezza, emergerebbe un disallineamento economico tra la valutazione KPMG (10,481 miliardi €) e quella del quadro approvato il 6 agosto (10,509 miliardi €), con un aumento inspiegabile di oltre 27 milioni di €, bocciato anche il piano tariffario redatto dalla TPlan Consulting, giudicato inefficace nel garantire il rientro dei costi del progetto.
Risultato: il progetto del Ponte sullo Stretto appare segnato da gravi criticità, forzature procedurali e difformità rispetto alla legge.
La Corte dei Conti ha dato 20 giorni all'amministrazione per rispondere, dopodiché si riserva la facoltà di "decidere allo stato degli atti" o di consentire all'amministrazione di ritirare il provvedimento.
Oggi, come Patto per il Nord abbiamo chiesto le immediate dimissioni del Ministro Matteo Salvini, è chiaro che non è capace di portare avanti il suo stesso progetto, quindi invitiamo il Ministro a passare meno tempo sui social e più tempo in Ufficio dove troverà modo di scrivere e presentare al Presidente del Consiglio le sue irrevocabili dimissioni.
Ovviamente sono il primo a sapere che la richiesta non verrà soddisfatta, ma era un passaggio necessario a nome degli abitanti del Nord, presi a pesci in faccia ancora una volta da parte di chi aveva promesso di difendere i loro interessi.
Giorgio Bargna
Patto per il Nord
Como
martedì 16 settembre 2025
LA PITA D'ORA
"Comunità e tradizione" è uno dei marchi di fabbrica di "Patto per il Nord".
Tradizione sono anche le antiche leggende, da tramandare, perché in ogni storia c’è un fondo di verità o almeno di sentimenti che rimangono uguali nel corso delle varie epoche, anche se appartengono a cuori differenti. Per questo motivo tra i nostri simboli trovate anche la gallina d'oro, "La Pita d'Ora".
Non a caso probabilmente un tempo lontano la allora "Lega Nord" utilizzò questa immagine per indicare Roma che si ingrassa alle spalle del Nord.
Per noi, oggi, è semplicemente il ricordo di un tempo che fu e che vogliamo ripristinare, la ricchezza di una Terra che vuole alimentarsi da sola come ha fatto per secoli.
La chioccia d'oro rappresenta un tesoro, un simbolo di ricchezza e abbondanza.
Tanto che, legate a leggende e tradizioni, due chiocce d'oro con i loro pulcini, vengono conservati nei tesoro del Duomo di Monza e anche a Groppello.
E’ interessante sapere che nel 1810, una pubblicazione francese, parlava di Vigevano, narrando una leggenda oramai dimenticata. Ma questa leggenda vive ancora in alcune lande.
Il libro che raccontava questa storia era stato scritto a Parigi, e secondo lo storico Ambrogio Basletta, tale leggenda veniva tramandata ancora di padre in figlio fino al 1915 circa. Basletta, maggiore dell’esercito, con la passione della riscoperta delle tradizioni locali, narra che la leggenda iniziava cosi: "Alla mezzanotte e un minuto secondo del 31 dicembre di ciascun anno, piova o nevichi, sia sereno o fischi la raffica, splenda la luna in un cielo mite o il gelo intristisca i campi, fa tredici giri intorno alla vasta corte del castello una chioccia. Essa è seguita da undici pulcini pipilanti lamentevolmente. Tanto la chioccia quanto i pulcini sono d’oro massiccio: mentre la prima tiene, al posto degli occhi, due grossi brillanti, i secondi hanno invece piccoli rubini luccicanti come faville".
Si narra che colui avesse incontrato l’insolita famigliola, dopo aver recitato alcune, sconosciute, frasi misteriose, si sarebbe trovato davanti alla gallina d’oro, la quale si sarebbe trasformata in una donna dai capelli biondi, così come gli undici pulcini in paggi biondi. Inoltre, il fortunato viandante, sarebbe diventato lo sposo della giovane donna, per di più ricco, perché ciascuno dei paggi era in possesso di un segreto per raggiungere un favoloso tesoro.
Va considerato anche che il pulcino è un potente simbolo di rinascita, nuova vita e abbondanza, con la sua fragilità e aspetto tenero, è associato alla purezza e all'innocenza, e può rappresentare l'amore tenero.
Le leggende nascondono sempre un fondo di verità, i nostri territori sono la Pita, i cittadini possono essere tanto i paggi che il viandante e se, insieme a noi, cercheranno il loro 31 Dicembre , sia loro che i territori, brilleranno a 18 carati.
Giorgio Bargna
Patto per il Nord Como
sabato 13 settembre 2025
CON IL CUORE E COL SORRISO (LA SPERANZA DIVAMPA)
Sessanta Cuori hanno pulsato, dalla Liguria fino al Friuli, dal Confine con la Svizzera a scendere fino alle Marche.
Con l'organizzazione di sessanta Gazebo in simultanea, centinaia di uomini e donne, aderenti a "Patto per il Nord, armati solo di sorrisi e cordialità, si sono messi a disposizione dei Cittadini per ascoltare le loro istanze, le loro necessità, le loro proposte.
Ma non solo questo, hanno dimostrato che "la speranza divampa", che c'è ancora chi si prende cura delle nostre Terre, che propone un sistema alternativo che tenga viva la speranza di un economia sostenibile, che mantenga vive le nostre tradizioni e le nostre culture.
Oggi è sbocciato un fiore, da coltivare, irrigare e trapiantare ed abbiamo invitato tutti ad unirsi a noi, a guidarci con il contributo della loro speranza e delle loro idee ad aiutarci a costruire il nuovo sogno.
Tutto questo si traduce in uno slogan, che non è una frase ma altresì il nostro futuro:
"Per il Nord, Insieme".
Giorgio Bargna
Patto per il Nord
Como
sabato 6 settembre 2025
MENTRE IL CASTELLO CROLLA, IL SOGNO DIVAMPA
El diseva ul me Pàa: "quant la melma la riva ai calcagn o che la spuza o che la fa dagn".
Oggi la maleodoranza della situazione e le caviglie bagnate stazionano in Via Bellerio.
Le mura del fortino stanno cedendo e si stanno cercando le contromisure.
In questa situazione la Salvini Premier torna improvvisamente a parlare di Nord, a parlare, a fini elettorali di Autonomia (tema in cui non ha mai creduto ma che ha sempre spacciato al suo elettorato),proprio mentre viene accerchiata a 360° sulla questione Ponte sullo Stretto.
Attaccando l'uomo che sta guidando l'armata "Patto per il Nord" si accusano Grimoldi ed altri di essere dei trombati in cerca di vendetta.
Fatto salvo che Grimoldi è stato l'ultimo Segretario eletto della Lega Lombarda prima che Salvini commissariasse ogni angolo della Lega, qui non c' è in atto nessuna vendetta, ma bensì la rinascita di un sogno tradito.
Dobbiamo ringraziare Salvini per questo, perché è stato proprio lui, con le sue scelte sconsiderate, con il suo abbandono della cura del Nord, con le sue ciliegie mangiate in TV a spingere chi già da decenni aveva abbandonato la Lega e chi come me, pur non essendo mai stato leghista è fermamente autonomista, indipendentista ma soprattutto coerente con i propri ideali.
Il risultato lo si vede ogni weekend attraverso i nostri gazebo sparsi per tutto il Nord, lo si vede dalla rinascita di partecipazione che ha portato centinaia di persone ad unirsi al "Patto".
Sabato 13 Settembre 2025, attraverso le centinaia di gazebi, che saranno presenti in più di cinquanta province, le mura del castello salviniano subiranno un altro duro scossone e da qui in avanti quando si parlerà di trombati, Salvini dovrà stare attento che non si parli di lui!!!
Per il Nord, Noi
Giorgio Bargna
Patto per il Nord Como
lunedì 1 settembre 2025
NELLA DIFFERENZA TRA LE STRUTTURE FEDERALI E LE ELARGIZIONI PASSA IL FUTURO DEL NORD
venerdì 22 agosto 2025
DALLA PARTE DEL CITTADINO
Vogliamo quindi , oltre che prenderci cura delle nostre terre, rendere la politica più accessibile e rilevante per la vita quotidiana di cittadini. Faremo questo attraverso una comunicazione chiara e trasparente, il coinvolgimento diretto dei cittadini e la dimostrazione dell'impatto della politica sulle loro vite.
Ecco alcuni approcci specifici:
1. Comunicazione efficace e trasparente:
Utilizzeremo un linguaggio il più semplice e chiaro possibile, evitando termini tecnici e astratti, preferendo un linguaggio comprensibile per tutti.
Spiegheremo l'impatto della politica dimostrando come le decisioni politiche influenzano le necessità della vita quotidiana, dalla sanità all'istruzione, dai trasporti all'ambiente.
Utilizzeremo diversi canali di comunicazione, adattando i messaggi ai diversi canali, quali social media, incontri pubblici, dibattiti televisivi, per raggiungere un pubblico più ampio.
Sapremo ascoltare le preoccupazioni dei cittadini creando spazi di ascolto e dialogo, rispondendo alle domande e alle critiche in modo costruttivo, con la serenità di chi sa di fare la cosa giusta
Condivideremo le informazioni in modo trasparente rendendo disponibili dati e documenti ufficiali, spiegandone il significato e l'impatto.
2. Coinvolgimento diretto dei cittadini:
Sull'esempio Svizzero dovremo promuovere la partecipazione, incoraggiando la partecipazione a elezioni, referendum, incontri pubblici, dibattiti.
E' necessario creare spazi di partecipazione, organizzare incontri, forum, laboratori partecipativi, dove i cittadini possono esprimere le proprie opinioni e idee.
E' fondamentale coinvolgere i giovani creando iniziative specifiche per loro, quali magari progetti scolastici e fondamentali incontri con figure politiche.
E' oltretutto lodevole sostenere il volontariato e l'associazionismo, favorire l'impegno civico e la partecipazione a organizzazioni che operano nel sociale e nella politica e possibilmente impegnarsi direttamente.
3. Dimostrare l'impatto della politica:
Non sarà un peccato di orgoglio mostrare i risultati concreti, evidenziare i successi raggiunti grazie a politiche efficaci, mostrando come hanno migliorato la vita delle persone.
Occorrerà riconoscere e risolvere problemi, affrontare le sfide e i problemi della comunità, dimostrando che la politica può essere uno strumento per trovare soluzioni.
Sarà fondamentale la collaborazione tra politica e società civile, creare sinergie tra il mondo politico e le organizzazioni non governative, le associazioni, i cittadini, per affrontare insieme le sfide.
In sintesi, per portare le persone a seguire la politica è necessario rendere la politica più accessibile, trasparente e rilevante, coinvolgendo attivamente i cittadini e dimostrando l'impatto positivo che può avere sulla loro vita.
Giorgio Bargna
Patto per il Nord Como
lunedì 18 agosto 2025
Obbiettivi programmatici Patto per il Nord: Lo Stato Federale
E' possibile ogni cultura locale, ogni forma di economia locale, ogni qualità trasmettibile al resto del Paese.
Il modello più pratico, attuabile, snello ce lo ha donato anni fa Gianfranco Miglio, l'autogoverno del Nord, del Centro e del Sud con l'intesa di superare il vetusto e insostenibile centralismo partitico e assistenzialista, attraverso un moderno Stato Federale, nel rispetto e nella tutela di tutti i popoli che lo costituiscono, indipendentemente dalla loro consistenza numerica, dalla provenienza, dalla loro cultura.
Sostanzialmente una fusione delle regioni con relativo risparmio di soldi pubblici, che consenta però agli Enti Locali, arrivando possibilmente anche ai Comuni, una forte autonomia, anche fiscale, anche nel rispetto delle scelte dei contribuenti cittadini.
Ed a proposito dei Contribuenti ,va ridisegnata la tassazione e la redistribuzione di quanto pagato.
È vero che è complicato, quasi impraticabile, al giorno odierno aprire migliaia di uffici delle entrate locali, ma esistono i codici e quindi quanto versato a livello locale, utilizzando qualsiasi forma di pagamento all' agenzia federale, è facilmente restituibile a tempo zero, consentendo alle Amministrazioni Locali di gestire e far crescere il proprio territorio, partendo dai Comuni per passare attraverso Provincie e Regioni allo Stato Federale.
Sostanzialmente l'esatto contrario di quanto avviene oggi.
Intendiamo uno Stato Federale snello che al suo livello più alto si occupi soltanto di politica estera, difesa e moneta e lasci la possibilità ai privati e alle comunità locali di occuparsi di tutti i servizi, attraverso un "modello svizzero" applicato a Regioni e Provincie autonome ed ai Comuni.
Giorgio Bargna
Patto per il Nord


.jpg)






