lunedì 2 febbraio 2026

Pedaggio sulla “Milano – Meda”, una tassa a danno di pendolari ed imprese

 


Lo scorso sabato 31 Gennaio Patto per il Nord ha organizzato un presidio presso la parte iniziale in Milano della Superstrada "Milano - Meda".

La Milano-Meda (SP ex SS 35) è una superstrada gratuita, ma è previsto che prossimamente diventi a pagamento integrandosi nella Pedemontana Lombarda (tratta B2), tra Lentate sul Seveso e Cesano Maderno. 

Il pedaggio per i circa 13 km, calcolato andata e ritorno, ammonterà a 9 euro giornalieri per i pendolari e per le aziende che usufruiscono della tratta, nel primo caso sarà una sorta di decurtazione dello stipendio, nel secondo porterà ad un aumento delle merci trasportate; soprattutto a livello locale metterà in difficoltà molti fornitori e molte piccole aziende che creano il tessuto economico locale. 

La tratta oggi non prevede pedaggi, ma è in corso di riqualificazione per connettersi alla Pedemontana.

Questi lavori tra le altre cose prevedono modifiche su terreni che anni fa furono contaminati dalla diossina di Seveso; tredici km di terza corsia non serviranno ad altro che a spostare l'imbuto del traffico qualche km più avanti.

Questo pedaggio sposterà ovviamente molte auto e camion dalla superstrada al traffico locale, con ovvio aumento del traffico in paesi e cittadine che già subiscono problemi con i passaggi a livello di Trenord e ovviamente con un impatto ambientale enorme.

Non esiste una logica in questa scelta se non quella economica a favore di chi incasserà i  pedaggi quando basterebbe l’1,5% del residuo fiscale lombardo per mantenere la gratuità della strada.

Siamo di fronte al paradosso di una strada statale pubblica trasformata in autostrada, sostanzialmente una nuova tassa introdotta a danno di cittadini, pendolari ed aziende.

Patto per il Nord ha fatto sentire la propria voce politica, così come hanno fatto, in realtà, le amministrazioni locali della zona, ma la voce che manca è quella di chi utilizza questa strada più o meno frequentemente.

Unitevi in comitati, fate sentire la vostra voce, difendete i vostri stipendi, che la voce non sia solo politica, ma che sia anche dei cittadini.

Noi se occorre vi daremo supporto, ma gli attori in questo caso dovete essere voi.


Giorgio Bargna

Segretario Provinciale 

Patto per il Nord  Como

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